Navigando a Vista

Regalare libri fa vendere libri

Gli ebook non soppianteranno i libri cartacei, ma ne alimenteranno le vendite. Lo dimostrano le prime sperimentazioni: il passaparola e la difficoltà di lettura a schermo favoriscono acquisti e librerie
Punto Informatico.it — 14 luglio 2008

Roma - Regalare ebook paga in termini di vendite di libri fisici. Ad annunciarlo è Neil Gaiman, fumettista, romanziere e sceneggiatore di fama, che insieme ad suo editore Harper Collins ha condotto un esperimento online.

Nel blog istituito sette anni fa come vetrina per il romanzo American Gods, Gaiman annuncia i risultati della sperimentazione. Per festeggiare i sette anni dalla nascita del blog, lo scrittore ha chiesto ai propri lettori di scegliere quale libro avrebbero voluto vedere pubblicato online, disponibile gratuitamente per la lettura integrale. Il testo scelto dai lettori del blog è stato American Gods, reso disponibile su una pagina dedicata presso il sito di Harper Collins.

Gaiman aveva invitato i netizen a far girare il link, a incoraggiare quanti più lettori a sfogliare la copia elettronica del libro. Si augurava che l'esperimento raccogliesse il consenso della rete, in modo da poter dare il via ad altri esperimenti di questa natura e in modo di poter diffondere la passione per le parole a schermo. Non si aspettava tuttavia di riscontrare un balzo in avanti delle vendite: "Si tratta di guadagnare un pubblico piuttosto che di fruire di una correlazione uno ad uno tra libri sfogliati online e vendite - spiegava lo scrittore al Guardian - è piuttosto un modo di scoprire nuovi scrittori". È questo lo stesso obiettivo perseguito da Harper Collins, che da tempo sta prendendo in considerazione la rete come canale accessorio alla catena del valore tradizionale.

Gaiman ha reso disponibili i dettagli del proprio esperimento: sono 85mila i lettori che si sono riversati sulla piattaforma di Harper Collins per sbirciare fra le pagine del suo libro, sono 3,8 milioni le pagine sfogliate, una media di 46 pagine per visitatore e di 15 minuti di lettura. Il 9 per cento dei netizen che si sono intrattenuti con American Gods si è lasciato appassionare dall'intero testo e ne ha completato la lettura online, il 30 per cento ha annunciato che ha in programma di farlo. Il 56 per cento di coloro che hanno risposto al sondaggio online ha però considerato l'esperienza di lettura frustrante: li obbliga a mantenere aperta la connessione a Internet, li costringe a rinunciare alla fisicità delle pagine. Che sia per premiare Gaiman, che sia per proseguire con una più agevole lettura di un testo che li ha avvinti online, sono in molti coloro che si sono rivolti alle tradizionali librerie. Harper Collins non si sbilancia nell'offrire dati precisi ma annuncia a Gaiman che presso i librai indipendenti le opere dell'autore hanno guadagnato acquirenti nel periodo corrispondente all'iniziativa di rilascio online. Un effetto che influisce non solo su American Gods, ma anche sugli altri titoli di Gaiman.

Gaiman offre così una risposta ai librai che borbottano, che temono che l'ebook rappresenti la loro fine, che la pubblicazione online possa erodere le già magre vendite che consentono loro di sopravvivere: il libro online alimenta il passaparola; non sempre, come spiegava già nei giorni scorsi Nick Hornby, il libro elettronico può sostituirsi al libro fisico, ma può rappresentare, sostiene fra gli altri Paulo Coelho, un buon modo per assaggiare prima di comprare.

Sono per ora solo speculazioni quelle effettuate dagli autori, sono auspici formulati sui primi tasselli di una tendenza che stanno iniziando ad osservare sui primi esperimenti condotti attraverso i propri libri. Quel che sembra emergere è che l'ebook non è destinato a soppiantare il libro fisico in tempi brevi, nonostante gli investimenti in questo senso non manchino; quel che sembra rincuorare gli autori è che le strategie di marketing fondate sugli assaggi online, a differenza di quanto avvenuto in passato, stanno acquisendo senso e stanno iniziando a pagare.

A dimostrarlo sono anche alcuni degli autori che hanno aderito all'iniziativa di Tor Books, editore specializzato nel filone della fantascienza che regala libri elettronici in cambio dell'adesione ad una newsletter. Non sembra esistere una correlazione diretta e scientifica tra la pubblicazione online e la crescita delle vendite, spiega John Scalzi, autore che sta partecipando all'esperimento: certo è però che i risultati si vedono e sono incoraggianti. Concorda Tobias Buckell, giovane autore che si sorprende del piacevole altalenare dei dati di vendita dei propri libri e della efficacia della strategia di distribuzione di copie gratuite online: "La minaccia più grande che affligge gli autori è rimanere sconosciuti". Ben vengano dunque le vendite, ben vengano dunque le iniziative che danno visibilità agli autori e che gli consentono di emergere dall'anonimato.

Gaia Bottà

Torna Indietro